Come funzionano i mutui a Dubai?

Aggiornato il: ago 18

A Dubai si possono accendere mutui esattamente come siamo abituati in Italia.

Bisogna fare una richiesta alla banca che dovrà valutare l’immobile e, a seconda del nostro punteggio di credito personale e garanzie che abbiamo a disposizione, la banca coprirà fino al 80% del valore. Il resto bisogna averlo in contanti. La parte di deposito viene chiamato Down payment.

C’è una grande differenza tra essere residenti ed essere investitori dall’estero (quindi senza residenza).

In generale, nel primo caso è più semplice ottenere l’affidamento, mentre nel secondo risulta più complesso anche se dipende sempre da cosa (o quanto) si è disposti a mettere a garanzia del prestito.

Esiste poi una terza possibilità chiamata Equity Release che riguarda chi già dispone di un immobile a Dubai interamente pagato e quindi in possesso del conseguente Title Deed (il titolo di proprietà). Si tratta praticamente di un mutuo liquidità che la banca concede prendendo a garanzia l’immobile in oggetto ed erogando una percentuale del valore (generalmente dal 30% al 50%).

Non entro nei dettagli di tassi e costi anche perché negli Emirati Arabi le cose cambiano molto più velocemente che in Europa o altre zone (e dopo il Coronavirus ancora di più).

Tutto facile fin qui? Ottimo, andiamo subito a richiedere un mutuo e cominciamo a pagare gli interessi.

Fermiamoci un momento. E’ importante capire cosa comporta un investimento tramite mutuo a Dubai.

Se è vero che i prezzi sono scesi ininterrottamente dal 2016 favorendo l’acquisto di un immobile anche da parte di chi non poteva prima permetterselo, trovarsi a Dubai senza lavoro o senza soldi con un mutuo da ripagare rappresenta un problema.

Se non si paga si può rischiare anche di venire bloccati nel paese. È una scelta che va ponderata bene ed è sempre meglio avere riserve o coperture da parte.

Naturalmente ancora più pericolosa la situazione per chi si indebita utilizzando la leva finanziaria per fare speculazioni e soldi facili. Chi lo ha fatto in questi ultimi anni con il mercato in caduta libera si è trovato spesso in situazioni poco felici. Pace all’anima sua.

A Dubai, io propongo solo la compravendita in contanti. D’altronde è conosciuta come il regno del cash. O li hai o non li hai, e su questo non ci sono troppe incognite.

Esiste una seconda opzione che mi piace ancora di più.

Soprattutto negli ultimi anni, si possono utilizzare le formule proposte direttamente dai costruttori che offrono ottime alternative alle banche.

Queste formule di pagamento, dette payment plan, sono sempre più dilazionate e attraenti, tanto che gli investitori internazionali si trovano delle offerte decisamente vantaggiose. Sono interessanti a tal punto da non dover nemmeno valutare i tassi di interesse o le condizioni finanziarie, e permettono di concentrarsi solo sull’immobile desiderato o sul ritorno dell’investimento che volete fare.

Alessandro Ventura

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